Entri in un cantiere, e lo sai prima
Cartlas non è pronta. È usabile, ed è il momento in cui servono le persone che inseriscono i primi prezzi veri: senza di quelli non c'è niente da confrontare, e nessuna quantità di sviluppo può sostituirli.
Cosa non funziona ancora
Prima delle cose belle, perché è quello che vorresti sapere tu al posto nostro.
- Le email possono finire nella posta indesiderata. Il recupero della password funziona, e il messaggio è stato ricevuto per davvero, non solo spedito. Ma il dominio non ha ancora tutti i controlli che i provider più grandi si aspettano, e la prova è stata fatta su una casella sola: se il messaggio non arriva entro qualche minuto, guarda nello spam e poi scrivi a info@cartlas.it.
- Non c'è la verifica in due passaggi. L'accesso è email e password, e per ora non si può aggiungere un secondo fattore. Quello che c'è: cambiando la password chiudi in automatico tutte le sessioni aperte, su ogni dispositivo; e dopo diversi tentativi sbagliati di fila l'accesso rallenta e poi si blocca per un po' — se ti capita non è un guasto, è quello.
- Ci sono pochi prezzi. Nelle zone dove nessuno ha ancora prezzato, il confronto è vuoto. Non è un guasto: è l'inizio.
- Non funziona offline, e non c'è un'app da scaricare: si usa dal browser, anche dal telefono.
- L'import dello scontrino è acerbo. Legge bene i formati di alcune insegne; sulle altre salta righe o propone il prodotto sbagliato, perché uno scontrino stampa nomi abbreviati e nessun codice a barre. Va riletto riga per riga prima di confermare — la scansione in corsia resta la strada affidabile. Come funziona, e perché sbaglia.
- Può capitare che si fermi. È una fase in cui si aggiorna spesso e non c'è un servizio di assistenza dietro.
Cosa ti chiediamo di fare
- Inserire i prezzi che vedi, mentre fai la spesa che avresti fatto comunque. Dieci prodotti valgono più di un'ora passata a girare per confrontare.
- Confermare o smentire i prezzi degli altri quando ti capitano davanti: è il meccanismo che rende affidabile tutto il resto.
- Segnalare quello che non torna, col modulo qui sotto. Anche «questa schermata non si capisce» è una segnalazione utile.
Il patto sui dati
I prezzi che inserisci oggi restano. Non c'è un azzeramento previsto al lancio: quello che raccogli in questa fase diventa lo storico su cui si misureranno i rincari — l'unica cosa che un confronto prezzi non può recuperare a posteriori.
In cambio: i tuoi contributi restano attribuiti a te, l'account si può cancellare e la cancellazione è vera — indirizzo e nome spariscono dal database, non vengono solo nascosti — e i prezzi già inseriti restano in forma anonima perché servono a tutti gli altri. Della tua email resta soltanto un'impronta, e serve a una cosa sola: impedire che qualcun altro si registri al tuo posto con quell'indirizzo. Non è leggibile come indirizzo e a un'impronta non si può scrivere.
E non ti verranno mai chiesti soldi. Non è un'offerta di lancio: Cartlas è gratuita per chi fa la spesa e resterà tale, senza abbonamenti e senza funzioni riservate a chi paga. Se un giorno vorrai sostenere il lavoro con una donazione potrai farlo, ma sarà una tua scelta e non ti verrà chiesta. Come si regge in piedi.
Come si entra
Ti registri da solo: servono un indirizzo email, una password e la zona in cui fai la spesa. Prima di cominciare vale la pena leggere l'informativa privacy e i termini di servizio dell'applicazione: sono scritti per essere letti, e dicono anche quello che non funziona.
Una cosa da sapere prima di digitare: l'indirizzo email non viene verificato alla registrazione. Se lo sbagli, il recupero password non può raggiungerti e l'account non è recuperabile da te — scrivi a info@cartlas.it e lo sistemiamo a mano.
Dicci cosa non va
Un bug, un'idea, un prezzo sbagliato, un prodotto che manca. L'email è facoltativa: serve solo se vuoi una risposta.