Cosa fa · liste e piano della spesa

Dalla lista al percorso, con i conti in chiaro

Una lista della spesa in Cartlas non è un promemoria: è la domanda «dove la compro?». L'app risponde con scenari confrontabili, e mette sempre i chilometri accanto agli euro.

La lista, prima

Aggiungi prodotti con la quantità, e per ciascuno decidi se accetti un equivalente: è il permesso che il pianificatore userà per sostituire una marca con un'altra quando conviene davvero. Se dici di no su una riga, quella riga non viene toccata.

Le liste si condividono: chi collabora vede in tempo reale cosa è già stato preso e da chi, il che è tutta la differenza fra due persone in due reparti e due persone che comprano lo stesso pane.

Poi gli scenari

Scegli da dove parti, entro quanti chilometri e cosa vuoi ottimizzare. Cartlas costruisce tre risposte e le mette una accanto all'altra:

  • Tutto in un supermercato — un solo giro, con le sostituzioni necessarie per completare il carrello.
  • Al massimo N tappe — quante ne accetti, deciso da te.
  • Ogni prodotto dove costa meno — il minimo teorico, che di solito non vale il tempo.

Ogni scenario porta la spesa stimata, il numero di tappe, i chilometri totali e quanto risparmi rispetto al negozio singolo migliore. Il confronto avviene sulle stesse righe: uno scenario che non trova il tuo olio non può sembrare più economico per il fatto di averlo perso.

La domanda che manca sempre: vale la pena?

La parte più utile non è il piano più economico, è il consiglio contrario. Cartlas guarda le tappe in più e ti dice se conviene fare tutto nel negozio principale: per ogni riga che ti porterebbe altrove mostra se lo stesso prodotto c'è anche lì, quanto costa in più, o se davvero non si trova.

Se anche una sola riga non è disponibile all'ancora, il consiglio è no: un viaggio che devi fare comunque non è un viaggio risparmiato. E c'è una soglia in euro, che puoi cambiare, sotto la quale una tappa in più non viene mai proposta.

E poi sei al negozio

Il piano diventa una lista da spuntare, divisa per tappa, con la barra «X di Y presi». Se la lista è condivisa, le spunte si vedono a vicenda mentre succedono.

I limiti, detti qui

  • La stima è una stima. È costruita sui prezzi rilevati, ognuno con la sua data: se sono vecchi, il totale è vecchio.
  • I chilometri sono in linea d'aria, sommati sulle tappe. Non è un itinerario stradale e non tiene conto del traffico.
  • La riduzione a N tappe è un'euristica dichiarata, non l'ottimo assoluto: il problema esatto è di quelli che non si risolvono in tempo utile, e preferiamo dirlo che far finta.
  • Con pochi prezzi in zona gli scenari si somigliano tutti. È un sintomo dei dati, non del pianificatore.