Fatta per essere usata in corsia, con una mano
La schermata di scansione non è una versione mobile di un modulo: è pensata per chi è davanti allo scaffale, con il carrello nell'altra mano e trenta secondi di pazienza.
Il negozio si sceglie una volta
Quando entri scegli dove sei — dalla posizione, dai negozi in cui prezzi di solito, o cercandolo per nome — e da lì in poi non te lo chiede più. Resta scelto anche se ricarichi la pagina, perché in un supermercato la connessione va e viene e ricominciare da capo è il modo più veloce per far smettere qualcuno.
Poi è solo prodotto, prezzo, avanti
Inquadri il codice a barre, l'app riconosce il prodotto, scrivi la cifra sul cartellino e scegli se è prezzo pieno o promozione. Salvi, e il prodotto si azzera lasciando il negozio dov'è: sei già pronto per lo scaffale dopo. Un contatore ti dice quanti prezzi hai segnalato in questa sessione.
Il momento in cui il prezzo è stato visto viene registrato quando il codice viene letto, non quando premi salva. È una differenza da poco per te e importante per il dato.
La fotocamera non lascia niente dietro di sé
Il flusso video viene decodificato sul tuo telefono, fotogramma per fotogramma, e i fotogrammi vengono scartati. Nessun fotogramma viene salvato o trasmesso: la scansione non manda immagini al server, e non è una promessa da rispettere — è una cosa che quella parte del sistema non sa fare, perché il decodificatore gira nel browser.
L'unica immagine che può lasciare il telefono è la foto di uno scontrino, e solo se sei tu a caricarla qui sotto: viene letta per estrarne le righe, e non viene conservata né su disco né a database.
Se il codice non è a catalogo
Capita, soprattutto con i prodotti a marchio del supermercato. In quel caso puoi aggiungere il prodotto: Cartlas cerca prima su Open Food Facts e ti propone quello che trova, così devi solo controllare, e se non c'è nemmeno lì lo compili tu. Marca, categoria o insegna che mancano si creano al momento e sono subito usabili — un moderatore le verifica dopo, senza bloccarti.
Se hai lo scontrino, salta la corsia
Puoi anche caricare uno scontrino — foto, PDF o testo incollato — e lasciare che l'app ne estragga le righe. Non pubblica niente da sola: ti mostra prodotto per prodotto quello che ha capito, con il totale davanti per verificare che i conti tornino, e conferma ciascuna riga solo se lo dici tu.
È la parte meno matura di Cartlas, e va detto prima di consigliartela. Riconosce con precisione lo scontrino di alcune insegne; su uno mai visto ripiega su una lettura generica, e allora capita che una riga non venga letta affatto o che il prodotto abbinato sia quello sbagliato.
Il motivo è nel pezzo di carta: uno scontrino stampa nomi abbreviati — PENNE RIG.500G — e non stampa i codici a barre. Quello che l'app fa non è leggere un codice: è un'ipotesi ragionata su un nome tagliato. Per questo l'abbinamento è volutamente prudente — preferisce lasciarti una riga da sistemare a mano piuttosto che indovinare, e quelle su cui non è sicura non si possono confermare in blocco. Quando la somma delle righe non torna con il totale stampato, te lo dice invece di far finta di niente.
In pratica: il PDF o il testo incollato funzionano meglio di una foto, e su uno scontrino lungo metti in conto di correggere parecchie righe. Se ne hai uno che viene letto male, dicci di che insegna è — è così che si aggiunge un formato nuovo. Per ora, se vuoi la strada affidabile, resta la scansione in corsia.
I limiti, detti qui
- Serve connessione. La coda offline con sincronizzazione successiva è prevista ma non è fatta: nel reparto surgelati senza campo, per ora, non si inserisce.
- Serve un browser recente. Su Safari e Firefox la lettura del codice a barre passa da un decodificatore incluso nell'app; su Chrome per Android usa quello del telefono, che è più veloce.
- Serve una connessione sicura perché il browser dia accesso alla fotocamera. È il motivo per cui l'app va aperta in HTTPS anche quando gira in casa.
- L'import dello scontrino è acerbo. Su alcune insegne legge bene; sulle altre salta righe o propone il prodotto sbagliato, e va riletto riga per riga prima di confermare. Non è un dettaglio da rifinire: è il pezzo su cui stiamo lavorando adesso.